Fronte comune del NO all’Imu agricola

Imu Sala

   A Mineo si è tenuto un affollato incontro, organizzato dal comitato cittadino “Mineo Prima di Tutto”,  al tavolo dei relatori il vicepresidente regionale Acli-Terra, Angelo Catania, il commercialista, dott. Francesco Damigella, il presidente comunale Cia Caltagirone, Salvatore Grassiccia, l’imprenditore agricolo e agronomo, dott. Giuseppe Mistretta, il presidente Federazione Regionale Agronomi Forestali Sicilia, dott. Agr. Corrado Vigo. A moderare l’incontro Leone Venticinque per il Comitato.

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Immigrazione a colpi di spot e sperperi

Io Pago    Il ricordo è ancora vivo quando un anno fa esplose la più furiosa delle rivolte dei migranti ospiti del Cara, ore e momenti di tensione indimenticabili per tanti di noi e come al solito c’è chi tentò di sminuire l’accaduto, accusando la messa in atto di strumentalizzazioni politiche.

Pochi giorni dopo, nella sede della provincia di Catania, fù organizzata una conferenza stampa per comunicare che, con l’approvazione della legge di stabilità, il governo nazionale aveva stanziato tre milioni al consorzio dei comuni che amministra il Cara e istituito ben due commissioni territoriali per velocizzare l’iter per il riconoscimento dello status di rifugiato che si aggiungevano a quella di Siracusa. All’epoca a darne notizia furono il sindaco di Mineo, Anna Aloisi, presidente del consorzio dei comuni, e il sottosegretario alle Politiche agricole, Giuseppe Castiglione.

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Politica, business e il sistema di accoglienza dei migranti nel calatino

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In questa intervista di Pino Cascino, Tvr Xenon, Caltagirone, le omissioni, connivenze e convenienze attorno al bussiness dell’ accoglienza dei migranti nel calatino, Cara e dintorni.
Il grande bluff del “Patto per la sicurezza”, il suo mancato rispetto con le omissioni dei sindaci che non ne reclamano la osservanza o, addirittura, lo violano essi stessi, come componenti del Cda del consorzio di gestione del Cara di Mineo, “Calatino terra di accoglienza”. Bandendo la nuova gara di appalto dei servizi nel “Residance degli aranci” con la previsione di ospitare ben più di duemila ospiti.
La petizione popolare ignorata dal sindaco di Mineo che reclama la piena attuazione del citato patto, la riduzione dei tempi per l’esame dello status di rifugiato, la zona franca fiscale come compensazione alla popolazione calatina, il ristoro per danni subiti dagli agrumicoltori e il passaggio al sistema di accoglienza degli Sprar.
Le stranezze della scorsa campagna elettorale di Mineo che portò al successo il neo sindaco Anna Aloisi, appartenente al Ncd di Angelino Alfano, sostenuta nella competizione politica dall’On. Giuseppe Castiglione, ex soggetto attuatore del Cara di Mineo, e da Paolo Ragusa, presidente del consorzio “Sol Calatino”, presente nell’associazione temporanea d’imprese a cui sono stati affidati i servizi milionari del Cara di Mineo.
Il numeri che hanno impedito al sindaco di Caltagirone, Nicola Bonanno, di essere sfiduciato e il “Patto per l’economia sociale del calatino”.
Villa Montevago, i migranti e la dimenticata economia reale del calatino.
Questo e tanto altro per far luce nel momento più buio per il nostro territorio.
Il videolink dell’intervista