Incontro pubblico: La tristezza degli agrumi in provincia di Catania

agrumiVenerdì, tre maggio 2013, ore 19,00, a Mineo, presso il centro interculturale “Giovanni Paolo II” si terrà un incontro pubblico sulla “Tristezza degli agrumi in provincia di Catania”.

La “Tristeza” è una delle più gravi malattie che colpisce gli agrumi, in particolare le varietà innestate su arancio amaro. L’agente causale è un virus, Citrus Tristeza Virus (CTV), responsabile della morte di centinaia di milioni di piante in tutto il mondo. In Sicilia sono a rischio circa 70.000 Ha coltivati ad agrumi, escluso i limoni, cioè, parliamo di circa 35.000 aziende agrumicole, snocciolando i numeri, significa il coinvolgimento di 70.000 addetti diretti e 240.000 addetti indiretti, questo fa capire che il fenomeno pone seriamente a rischio la tenuta economica e sociale delle aree agrumetate e non.

Diversi gli argomenti del seminario, diagnosi, strategie di lotta e soluzioni di politica agricola, interverranno Giuseppe Mistretta, consigliere alla provincia regionale di Catania, Giuseppe Castania, sindaco di Mineo, Mario Noto, responsabile zonale dell’Unione coltivatori italiani, Gaetano Magnano Di San Lio, professore ordinario di patologia vegetale dell’università di Reggio Calabria, Mario Davino, professore ordinario di patologia vegetale dell’università di Catania, e tanti altri, amministratori locali e non; tra le conferme pervenute, quella del sindaco di Palagonia, Valerio Marletta, dell’assessore al comune di Scordia, Biagio Caniglia e dell’agronomo Corrado Vigo.

Caso Ortogel: Attivare la Task Force per sostenere i lavoratori

ortogelA seguito dei provvedimenti cautelari emessi dalla magistratura a carico della società Ortogel, relativi ad una ipotesi di reato ambientale nello smaltimento del pastazzo di agrumi, i lavoratori temendo ripercussioni negative sulla loro garanzia occupazionale hanno interpellato gli amministratori locali del territorio. Tra i quali, si registra l’intervento del consigliere provinciale de La Destra, Giuseppe Mistretta, che stamane ha presentato una interrogazione urgente al commissario straordinario della provincia etnea, Avv. Antonella Liotta, chiedendo la convocazione della taske force lavoro, organismo tecnico della provincia, tra l’altro, ampiamente rodato nella gestioni delle situazioni di crisi economiche e occupazionali. “Non potendo restare inerme innanzi a centinaia di lavoratori che temono le ripercussioni negative di un blocco dello stabilimento, in quanto, anello debole della catena che deve essere rassicurato, garantito e non strumentalizzato. Ecco perchè ho chiesto l’attivazione della task force provinciale che può monitorare e, nel caso, proporre soluzioni di salvaguardia. Ovviamente sempre nel massimo rispetto del lavoro di inquirenti e magistratura. Insomma, se necessario, si tratta di trovare il giusto equilibrio tra la tutela dell’ambiente e del diritto al lavoro” afferma Mistretta.

Mineo: Mezzo milione di euro per il ripristino del ponte sulla provinciale “S. Margherita”

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   Termina un calvario durato anni, finalmente la Provincia Regionale di Catania approva il progetto esecutivo per il rifacimento del muro d’ala del ponte sulla provinciale 200, detta S. Margherita, all’altezza del vallone Donna Ragusa, in territorio di Mineo, il costo complessivo dell’intervento di manutenzione straordinaria sarà di mezzo milione di euro. La strada è chiusa al transito dal gennaio duemilasei per un concreto pericolo del crollo del ponte al Km1+200.
A darne notizia è il consigliere provinciale de La Destra, Giuseppe Mistretta “Anni e decine di mie iniziative a tal riguardo, oggi il progetto è esecutivo ed è già stato pubblicato il relativo bando di gara, la strada intrapresa è quella della definitivo ripristino dell’opera, non sarà più possibile tornare indietro, mi auguro che si procederà rapidamente con le procedure burocratiche, ponendo fine ai tanti e ingiusti disagi patiti, non posso che ritenermi soddisfatto era un impegno preso con la cittadinanza che meritava essere mantenuto“.

Eccovi il link del bando pubblico di gara…

Videolink (realizzato da tele D)

Rifiuti nel Calatino: Le ombre di Kalat e la finanza creativa…

Appena fresca di stampa, la notizia dello stanziamento di sedici milioni di euro della regione siciliana a favore dei comuni calatini debitori dell’ex società d’ambito Kalat ambiente, ed è già polemica. Nello specifico si tSchermata 03-2456365 alle 18.13.57ratta di un finanziamento regionale a tasso zero per i comuni, rimborsabile in dieci anni, con la finalità vincolata al ripianamento del debito nei confronti di Kalat ambiente, società in liquidazione per la costituzione dei nuovi ato le S.R.R., solo undici i comuni a beneficiarne, con l’esattezza metà della somma stanziata è destinata al comune di Caltagirone, oggi anche in dissesto finanziario.

            “Ottima notizia per i comuni fortemente indebitati ma pessimo esempio dalla regione ai municipi più virtuosi, cioè chi è stato maggiormente rispettoso dei pagamenti, significa che col senno di poi conveniva non pagare e oggi beneficiare di un prestito a tasso zero, un bello esempio di finanza creativa” afferma il consigliere provinciale de La Destra, Giuseppe Mistretta, componente della commissione consiliare ambiente, e continua ”A fronte di continui rincari della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti, nonostante, dai più, la gestione di Kalat fosse ritenuta virtuosa,  ho chiesto in commissione di conoscere come la società partecipata, attualmente in liquidazione, avesse gestito impianti, servizi e assunzioni negli ultimi anni, bene, oggi a distanza di due mesi dall’inoltro di una formale richiesta, effettuata dal dirigente del servizio ambiente, ing. Salvatore Raciti, tutto tace, se dovesse ancora ritardare una esaustiva risposta ci rivolgeremo altrove, i cittadini hanno diritto di sapere”. 

Mineo: Palikè da parco archeologico a parco…declassato

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Dura presa di posizione dei consiglieri provinciali de La Destra, Giuseppe Mistretta, Enzo D’Agata e Gaetano Distefano, sull’intenzione, del dirigente regionale ai beni culturali, di sopprimere i parchi archeologici in provincia di Catania, istituiti appena nel 2010, infatti, gli amministratori di Palazzo Minoriti hanno presentato uno specifico ordine del giorno, sottoscritto dalla quasi totalità dei gruppi consiliari. Nel documento esprimono la loro piena contrarietà, anzi chiedono il vero rilancio dei parchi, di Catania, del Simeto, delle Aci e del Calatino, ritenendoli indispensabili al rilancio comparto turistico etneo.

            “Ritenere che non esistano i presupposti logistici e scientifici per il mantenimento dei parchi risulta incomprensibile, anche perché potrebbe essere la premessa per il definitivo abbandono dei siti, vera testimonianza della nostra storia e delle nostre radici, se penso, ad esempio, al parco archeologico del calatino, quello di Mineo, più comunemente noto come Rocchicella o Palikè, rappresenta l’origine della civiltà dei Siculi, sorto nei pressi del famoso Lago di Naftia, da cui un tempo gorgogliava l’anidride carbonica, luogo in cui, secondo Diodoro Siculo, sarebbe insistito un vero e proprio tempio, oggetto di venerazioni e sacrifici, secondo molti autori, ispirato al culto degli dei Palici, descritto, persino, da Virgilio nella sua Eneide” afferma il consigliere menenino Giuseppe Mistretta, primo firmatario dell’odg e continua “ la regione, a Mineo, già nel 1998, prorogò e ampliò la concessione per l’estrazione dell’anidride carbonica, sino al 2024, alla società che sorge su quello che era il Lago dei Palici, senza pensare neanche minimamente alla parziale ricostituzione dell’antica mofeta e al suo altissimo potenziale turistico e naturalistico; oggi, anziché rilanciare il parco archeologico, ritiene declassarlo a semplice sito e poco sarebbe importato, se nel tempo trascorso, tre anni, avesse dato prova di reale valorizzazione dell’area archeologica, quindi, ci attendiamo una immediata e ufficiale presa di posizione della giunta regionale, in caso contrario mi farò promotore di una petizione popolare”.

Videolink del Lago di Naftia, Giornale Luce, ottobre 1935…