Immigrazione a colpi di spot e sperperi

Io Pago    Il ricordo è ancora vivo quando un anno fa esplose la più furiosa delle rivolte dei migranti ospiti del Cara, ore e momenti di tensione indimenticabili per tanti di noi e come al solito c’è chi tentò di sminuire l’accaduto, accusando la messa in atto di strumentalizzazioni politiche.

Pochi giorni dopo, nella sede della provincia di Catania, fù organizzata una conferenza stampa per comunicare che, con l’approvazione della legge di stabilità, il governo nazionale aveva stanziato tre milioni al consorzio dei comuni che amministra il Cara e istituito ben due commissioni territoriali per velocizzare l’iter per il riconoscimento dello status di rifugiato che si aggiungevano a quella di Siracusa. All’epoca a darne notizia furono il sindaco di Mineo, Anna Aloisi, presidente del consorzio dei comuni, e il sottosegretario alle Politiche agricole, Giuseppe Castiglione.

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Cara di Mineo…emblema dei diritti negati

   per-il-diritto-ai-diritti-negatiTante le inchieste giornalistiche che narrano storie di migranti e delle popolazioni che ospitano, entrambi storie di diritti negati. Sono trascorsi tre mesi dalla presentazione al sindaco di Mineo di una petizione popolare sull’accoglienza dei richiedenti asilo nel territorio della città di Capuana. Tanta mobilitazione e oltre un migliaio di sottoscrizioni per chiedere al primo cittadino d’intervenire affinché fosse pienamente rispettato il “Patto per la sicurezza”, siglato nel duemilaundici tra lo stato e il territorio, l’applicazione del protocollo “Carlo Alberto Dalla Chiesa” nella gara per l’affidamento dei servizi, al fine di prevenire infiltrazioni criminali, l’istituzione di una zona franca fiscale, così come per la vicina Lampedusa, e fondi ministeriali per indennizzare i danni subiti dagli agrumicoltori delle aree limitrofe al centro.

   Con la petizione si reclamano tempi rapidi per il riconoscimento dello status di rifugiato e, in definitiva, si boccia il “modello” rappresentato dal Cara di Mineo, chiedendo il passaggio graduale a quello ritenuto più sostenibile sul piano umano, sociale ed economico, cioè quello degli SPRAR.

   “Non vi è alcun rispetto per i millequarantotto sottoscrittori della petizione che dal ventitre gennaio scorso attendono una risposta dal sindaco Aloisi, il diritto alla partecipazione popolare è garantito per legge, così come il tempo di risposta, trenta giorni, per queste motivazioni abbiamo segnalato l’inadempienza all’assessorato regionale alle autonomie locali” dichiara Maria Agrippina Grosso, a nome dei promotori della petizione popolare.

   A rincarare la dose è Giuseppe Mistretta, già consigliere provinciale de La Destra Etnea, “La storia del Cara di Mineo è connotata da violazioni, quella del Patto per la sicurezza che prevede un’accoglienza massima per duemila migranti, a fronte degli odierni oltre quattromila, sino a quella dello stesso statuto del comune di Mineo che garantisce i tempi di risposta alle petizioni popolari” e continua ”D’altronde come poteva rispondere l’Avv. Aloisi a una petizione sul Cara, sapendo che come sindaco avrebbe dovuto pretendere il rispetto del patto per la sicurezza e, invece, come presidente del c.d.a. del consorzio calatino Terra d’Accoglienza ne ha consentito la tacita inosservanza. Sino alla recente approvazione dello schema di locazione con l’impresa Pizzarotti, proprietaria del Residence degli Aranci, col quale si prevede espressamente un canone differenziato in base al numero degli ospiti e comunque sino a quattromila unità.”

Delibera del CdA Consorzio Calatino “Terra d’Accoglienza”

Cara di Mineo…basta disordini e disagi!

 protesta-cara-di-mineo-archivio-400x215All’indomani dell’ennesima rivolta al C.A.R.A., colorata dei toni di guerriglia civile, sei agenti di polizia feriti e danneggiamenti alla struttura, “Ci chiediamo come liberi cittadini dello stato italiano, cittadini di Mineo e come gruppo consiliare, Mineo prima di tutto, quanto ancora dobbiamo aspettarci che accada, prima che il governo nazionale e l’amministrazione locale prendano serie e decise posizioni” affermano i consiglieri comunali menenini, Nella Risuscitazione, Pietro Catania, Chiara Cutrona, Cristina Venuti e Mario Noto, e continuano “Per una struttura adatta a ospitare dignitosamente un massimo di duemila persone pare sia oramai consuetudine andare ben oltre, a volte anche più di tremila immigrati, vi è la necessità di tutelare al meglio sia quanti lavorano all’interno del centro che tutto il territorio comunale di Mineo, con particolare riferimento alle aree agrumetate limitrofe alla struttura, invitiamo il neo sindaco, Anna Aloisi, ad attivarsi con urgenza, richiedendo un incontro specifico con il prefetto etneo.”

   “Esprimo tutta la mia vicinanza alle forze dell’ordine coinvolte nell’ennesimo incidente e mi auguro che sulla vicenda intervenga con autorevolezza il commissario straordinario della provincia regionale di Catania, Antonella Liotta, chieda con forza al governo nazionale il rispetto del patto per la sicurezza, sottoscritto anche da tutti i comuni calatini, si rafforzi l’organico delle forze di polizia impiegate nel centro e, in particolare, si ripristini il personale della locale stazione dei carabinieri, oggi diminuito di due unità, si realizzino interventi compensativi, ad esempio, miglioramento della viabilità e del sistema dei trasporti pubblici, realizzazione di servizi igienici, completamento del distaccamento dei vigili del fuoco di Palagonia e recupero del presidio sanitario S. Lorenzo.” afferma il consigliere provinciale Giuseppe Mistretta.

Link del comunicato del sindacato delle forze di polizia.

La più bella campagna elettorale della mia vita!

logo.elez(4)    Mi ritengo particolarmente soddisfatto del risultato ottenuto, nonostante la notevole disparità di “mezzi” e forze in campo, è stata la più bella campagna elettorale della mia vita, giocata, per quanto ci riguarda, sul piano della coerenza e del rinnovamento.

   Tre liste in competizione e tanti, forse troppi, interessi in campo, ci rendono orgogliosi nell’aver conquistato il ruolo dell’opposizione, convinto che saprà distinguersi sia sul piano della proposta che su quello del controllo. Siamo alternativi a una maggioranza che non tarderà molto a mostrare le tante contraddizioni e mistificazioni.

   La nostra pattuglia di consiglieri, quelli della lista civica “Mineo prima di tutto”, Pietro Catania, Chiara Cutrona, Mario Noto, Nella Risuscitazione e Cristina Venuti, porteranno in consiglio comunale una ventata di freschezza e un notevole patrimonio di valori, sapendo che dovranno rappresentare la maggioranza dei menenini, quelli che hanno votato per noi e per la terza lista in campo, a loro e al nuovo sindaco di Mineo, Anna Aloisi, rivolgo il mio più sincero augurio di buon lavoro.

                                                                                                         Giuseppe Mistretta

Mineo: Il vittimismo diffamatorio

bocca_veritaCaro sindaco, Giuseppe Castania,

non è bello sentirsi dire di un progetto politico “Progetto del particolare, progetto della corporazione, progetto della lobby, mi riferisco all’ambizione di Giuseppe Mistretta, perchè lui ha creato una lista ad uso proprio…quella è una lista dove non c’è amore per la città”, chi mi conosce sa valutare se io operi per ambizione o per spirito di servizio e non credo che i miei amici siano senza spina dorsale, dei pupi loro ed io il puparo.

   Chi fa politica è un uomo pubblico e si espone al giudizio altrui, così come è altrettanto ovvio che una sentenza, seppure di primo grado, esprime una verità processuale. Verità dalla quale possono non scaturire obblighi giuridici, ciò non esclude che vi siano però obblighi morali.

   Quanto alla vostra cortesia del silenzio, mi preme deludervi del fatto che il sottoscritto non è mai stato oggetto di una qualsiasi indagine giudiziaria e i fatti a cui lei si riferisce hanno riguardato altri amministratori provinciali. Pertanto, la invito ad una rapida smentita, altrimenti, mio malgrado, mi troverò costretto a sporgere querela con richiesta di risarcimento dei danni che, ovviamente, devolverò alle parrocchie della città di Mineo per fini caritatevoli.

                                                                                        Giuseppe Mistretta

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