Fronte comune del NO all’Imu agricola

Imu Sala

   A Mineo si è tenuto un affollato incontro, organizzato dal comitato cittadino “Mineo Prima di Tutto”,  al tavolo dei relatori il vicepresidente regionale Acli-Terra, Angelo Catania, il commercialista, dott. Francesco Damigella, il presidente comunale Cia Caltagirone, Salvatore Grassiccia, l’imprenditore agricolo e agronomo, dott. Giuseppe Mistretta, il presidente Federazione Regionale Agronomi Forestali Sicilia, dott. Agr. Corrado Vigo. A moderare l’incontro Leone Venticinque per il Comitato.

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Siccità in Sicilia orientale…la peggiore dell’ultimo decennio!

sicLa Sicilia orientale è in piena siccità ma sembra non importare a nessuno, eppure è a rischio l’economia di un territorio, il reddito di migliaia di famiglie che vivono di agricoltura. Basti pensare che, nel solo territorio della provincia di Catania, nel periodo tra maggio e dicembre, si sia registrata una quantità di pioggia pari a circa metà dello scorso anno, il dato più basso dell’ultimo decennio.

In agricoltura sono già gravissime le ripercussioni, tanto è che in pieno inverno, i produttori, che ne hanno la possibilità, stanno eseguendo delle irrigazioni di soccorso negli agrumeti e negli ortaggi in pieno campo, con un notevole aggravio dei costi di produzione. Ancora peggio per i seminativi e per i pascoli, la carenza di pioggia rischia di compromettere irreversibilmente le produzioni, scarsa germinabilità e ingiallimenti dei campi, manifestano pienamente lo stato di sofferenza idrica. Il fenomeno è talmente accentuato da far temere per la mancata ricostituzione delle falde irrigue, i cui effetti negativi ricadranno sulla prossima annata agraria.

Con un’interrogazione consiliare abbiamo chiesto al commissario straordinario della provincia di Catania, Antonella Liotta, di intervenire presso la regione e il ministero competente, al fine di sollecitare il riconoscimento dello stato di calamità, necessario, affinché i produttori possano accedere alle misure previste dal fondo di solidarietà nazionale.

Stavolta si spera in un provvedimento ministeriale più riguardoso, rispetto a quanto già decretato per i danni dello scorso marzo. Si, perché secondo ministero e regione siciliana, il ciclone Athos ha interessato il territorio provinciale a macchia di leopardo, ad intermittenza, e in ogni caso sono stati riconosciuti solo danni alle stradelle e muretti paraterra, la mancata produzione no, quella neanche a parlarne, così come per gli sgravi previdenziali e fiscali, troppa grazia.

Ministro Catania confidiamo in un trattamento paritetico tra regioni del meridione e del settentrione, cioè in quanto lei ha appena riservato ai produttori del nord, la deroga ministeriale sulle produzioni assicurabili colpite dalla siccità, in parole semplici, nonostante le colture e l’evento calamitoso rientravano nelle fattispecie previste dal vigente piano assicurativo nazionale, ha consentito che le agevolazioni e le provvidenze di legge potranno essere erogate, indipendentemente dall’aver stipulato o meno un contratto assicurativo.

Oggi è diverso, tutta un’altra storia, siamo in piena campagna elettorale!

Link dei dati meteo…