Politica, business e il sistema di accoglienza dei migranti nel calatino

IMG_0760.JPG
In questa intervista di Pino Cascino, Tvr Xenon, Caltagirone, le omissioni, connivenze e convenienze attorno al bussiness dell’ accoglienza dei migranti nel calatino, Cara e dintorni.
Il grande bluff del “Patto per la sicurezza”, il suo mancato rispetto con le omissioni dei sindaci che non ne reclamano la osservanza o, addirittura, lo violano essi stessi, come componenti del Cda del consorzio di gestione del Cara di Mineo, “Calatino terra di accoglienza”. Bandendo la nuova gara di appalto dei servizi nel “Residance degli aranci” con la previsione di ospitare ben più di duemila ospiti.
La petizione popolare ignorata dal sindaco di Mineo che reclama la piena attuazione del citato patto, la riduzione dei tempi per l’esame dello status di rifugiato, la zona franca fiscale come compensazione alla popolazione calatina, il ristoro per danni subiti dagli agrumicoltori e il passaggio al sistema di accoglienza degli Sprar.
Le stranezze della scorsa campagna elettorale di Mineo che portò al successo il neo sindaco Anna Aloisi, appartenente al Ncd di Angelino Alfano, sostenuta nella competizione politica dall’On. Giuseppe Castiglione, ex soggetto attuatore del Cara di Mineo, e da Paolo Ragusa, presidente del consorzio “Sol Calatino”, presente nell’associazione temporanea d’imprese a cui sono stati affidati i servizi milionari del Cara di Mineo.
Il numeri che hanno impedito al sindaco di Caltagirone, Nicola Bonanno, di essere sfiduciato e il “Patto per l’economia sociale del calatino”.
Villa Montevago, i migranti e la dimenticata economia reale del calatino.
Questo e tanto altro per far luce nel momento più buio per il nostro territorio.
Il videolink dell’intervista

Caso Ortogel: Attivare la Task Force per sostenere i lavoratori

ortogelA seguito dei provvedimenti cautelari emessi dalla magistratura a carico della società Ortogel, relativi ad una ipotesi di reato ambientale nello smaltimento del pastazzo di agrumi, i lavoratori temendo ripercussioni negative sulla loro garanzia occupazionale hanno interpellato gli amministratori locali del territorio. Tra i quali, si registra l’intervento del consigliere provinciale de La Destra, Giuseppe Mistretta, che stamane ha presentato una interrogazione urgente al commissario straordinario della provincia etnea, Avv. Antonella Liotta, chiedendo la convocazione della taske force lavoro, organismo tecnico della provincia, tra l’altro, ampiamente rodato nella gestioni delle situazioni di crisi economiche e occupazionali. “Non potendo restare inerme innanzi a centinaia di lavoratori che temono le ripercussioni negative di un blocco dello stabilimento, in quanto, anello debole della catena che deve essere rassicurato, garantito e non strumentalizzato. Ecco perchè ho chiesto l’attivazione della task force provinciale che può monitorare e, nel caso, proporre soluzioni di salvaguardia. Ovviamente sempre nel massimo rispetto del lavoro di inquirenti e magistratura. Insomma, se necessario, si tratta di trovare il giusto equilibrio tra la tutela dell’ambiente e del diritto al lavoro” afferma Mistretta.

SUBITO UFFICI DI PROTEZIONE CIVILE NELLA SEDE DELLA PROVINCIA A CALTAGIRONE

Con una specifica interrogazione, il consigliere provinciale de La Destra, Giuseppe Mistretta, chiede l’istituzione di un ufficio periferico di protezione civile, ad hoc per l’area del calatino, da allocarsi presso la sede di Caltagirone, formando il personale già distaccato e con un’adeguata presenza di attrezzature e mezzi di P.C..

Già dall’anno 1997, l’allora amministrazione Musumeci, decise di istituire uffici decentrati della provincia in Caltagirone per servire l’area del calatino; estesa 1.551,820 Kmq, pari a metà dell’intera superficie geografica della provincia di Catania, comprendente quindici Comuni, con una popolazione di circa centocinquantamila abitanti.

La Provincia partecipa al servizio nazionale di P.C. offrendo supporto di uomini e mezzi alle forze agenti sul campo. Detta attività si estrinseca sia tramite operazioni dirette, quali gli interventi sul campo, sia attraverso azioni da remoto. Inoltre, rientrano tra i compiti della P.C. provinciale quelli della raccolta ed elaborazione di dati interessanti la pubblica tutela, delle attività di previsione e prevenzione, nonché della redazione e gestione del Piano Provinciale di P.C..

“Il calatino è un’area a forte rischio idrogeologico, oltre che sismico, distante dal capoluogo e difficilmente raggiungibile in tempi ragionevoli, soprattutto in condizioni d’emergenza, già esistono il loco autonome forze di protezione civile, professionali, un esempio per tutte i Vigili del Fuoco o il Corpo Forestale, e volontarie, le associazioni, anello di congiunzione mancante tra queste e i comuni è proprio il centro operativo provinciale periferico di protezione civile, insomma, si chiede una semplice rimodulazione di uomini e mezzi, nella sede esistente, cioè un’operazione organizzativa a costo zero”

CINE-TEATRO METROPOL: FUMATA NERA!

20120729-093016.jpg
Il bando della finanza di progetto per il recupero del cine-teatro Metropol di Caltagirone è andato deserto, nessuna impresa è interessata, almeno al momento.
Niente di nuovo e tutto da copione, l’avevo già previsto, senza possedere alcuna capacità di preveggenza.
La strada ora é sempre più in salita, considerate le ristrettezze economiche e finanziarie del momento, la flebile speranza di una nuova vita per il Metropol oggi è sempre più legata a improbabili fonti di finanziamento europee e sempre meno alla finanza di progetto che appare, nella fattispecie, una proposta di politica “creativa”, utile per qualche comunicato stampa, piuttosto che per una reale soluzione al problema.
Oggi, più che mai, si ritorni all’originaria idea dell’amministrazione Musumeci, cioè l’ex-cinema diventi il contenitore culturale per tutto il calatino, la finanza di progetto è attuabile solo per “opere calde”, cioè, capaci di generare dei flussi economici di ritorno dalla gestione pluriennale, e, allora, se dovesse andare in porto, magari si realizzerà un centro commerciale, forse gradito a qualche imprenditore più che alla collettività.

Articolo de “La Sicilia” del 28.07.12

20120729-093214.jpg

Comunicato stampa del 28.08.10

20120729-093339.jpg

LA PROVINCIA RESTAURA!

Approvata dalla giunta provinciale la delibera di concessione contributi per il restauro dei beni culturali, diversi gli interventi, trentuno restauri in tutto il territorio provinciale, esattamente si tratta di una seconda tranche di finanziamenti, la prima dello scorso aprile aveva riguardato l’Arcivescovato di Catania e la Parrocchia s. Michele di Acireale. Anche monumenti e opere d’arte del calatino oggi potranno beneficiare delle cure provinciali, sei interventi per un totale di circa cinquantamila euro, due tele della Cappella del Vescovado di Caltagirone, Statua di S. Francesco di Paola della chiesa dello Spirito Santo di Grammichele, il Tronetto ligneo per il SS. Sacramento del Museo S. Nicolò di Militello V.C., Statua del Cristo alla Colonna della basilica di S. Gregorio Magno di Vizzini, Ex Parlatorio delle Sacre Vergini del Monastero S. Maria degli Angeli e il Presepe del XVIII sec. della Parrocchia di Santa Agrippina, entrambi a Mineo.

“Non posso che ringraziare l’assessore Razza per questa che è una vera azione a tutela del patrimonio storico culturale, particolarmente lieto per l’attenzione dedicata al calatino” dichiara il consigliere provinciale del collegio Giuseppe Mistretta.