MINEO SEMPRE PIU’ VETUSTISSIMA E SEMPRE MENO IUCUNDISSIMA

Con la vittoria “scontata” dei sì al referendum per la cessione della “borgata” Saie al comune di Grammichele si consuma l’atto finale di una pessima gestione amministrativa della nostra città. Contrada altro che borgata, si perché quelle aree erano un tempo rurali, molte abitazioni furono costruite abusivamente e solo in seguito sanate, i cui proventi sono stati regolarmente incassati dal comune di Mineo, quindi prima non si è vigilato, poi si è condonato, si è fatta cassa con oneri e tributi (Ici, Imu, Irpef, ecc…) senza fornire adeguati servizi in contropartita, magari con semplici convenzioni col comune esagonale, cui questi cittadini sembrano stare tanto a cuore. Quindi, dopo il danno, la beffa e quel si è politico e come, si traduce in una netta bocciatura della politica urbanistica e sociale delle recenti amministrazioni menenine, Mirata-Castania. Quella in carica non ha tentato in alcun modo di fermare tale amputazione territoriale, tutta basata su una legge regionale di dubbia legittimità, sentenze della Corte Costituzionale, 7 aprile 2000 n. 94 e 13 febbraio 2003 n. 47, stabiliscono il principio per il quale tutta la popolazione comunale deve essere consultata col referendum e non solo quella direttamente interessata.

La questione non è di campanilistico attaccamento al proprio territorio, che Mineo sia “vetustissima”, non solo storicamente, è nelle carte, demograficamente quasi un quarto della popolazione è composta da ultrasessantacinquenni e la mortalità supera la natalità, se a tutto ciò aggiungiamo i tanti giovani, anche famiglie, che vanno via a cercar fortuna il conto è fatto. Tradotto in parole semplici, nella città la ricchezza prodotta e la forza lavoro diminuiscono pericolosamente, mentre, al contrario, la spesa sociale, quella necessaria per assistere malati e anziani, è destinata a crescere in maniera esponenziale, così, evidentemente non sarà per la cassa comunale, sempre più vuota, per i minori trasferimenti Stato-Regione, per i debiti, contratti e fuori bilancio, alcuni in probabile dirittura di arrivo, ma, anche, per le minori entrate derivanti da un Pil locale in caduta libera; allora, non era proprio il caso di cedere territorio e cittadini, tutto per non voler trovare la soluzione a qualche ingiusto disagio.

Rischio o vantaggio quello di scendere sotto la soglia dei cinquemila in termini di trasferimenti e patto di stabilità, non saprei, certo è che con l’aria che tira, con i “Professori” al posto della politica, quella con la P maiuscola, tutto è possibile, in termini di federalismo fiscale o accorpamento di comuni e servizi, e allora potrebbe diventare un serio problema, “meglio curarsi in salute”.

Sarà possibile e volontà delle forze politiche locali metterci la pezza, tenteremo e vedremo, vedremo quanti saranno ancora i compari, politici distratti o, peggio, servi, del nuovo “re” quello che oggi ha sconfitto i “Siculi e Ducezio”.

                                                                   Il Consigliere Provinciale de La Destra

                                                                               Giuseppe Mistretta

http://www.tuttitalia.it/sicilia/14-mineo/statistiche/popolazione-andamento-demografico/

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LA PROVINCIA RESTAURA!

Approvata dalla giunta provinciale la delibera di concessione contributi per il restauro dei beni culturali, diversi gli interventi, trentuno restauri in tutto il territorio provinciale, esattamente si tratta di una seconda tranche di finanziamenti, la prima dello scorso aprile aveva riguardato l’Arcivescovato di Catania e la Parrocchia s. Michele di Acireale. Anche monumenti e opere d’arte del calatino oggi potranno beneficiare delle cure provinciali, sei interventi per un totale di circa cinquantamila euro, due tele della Cappella del Vescovado di Caltagirone, Statua di S. Francesco di Paola della chiesa dello Spirito Santo di Grammichele, il Tronetto ligneo per il SS. Sacramento del Museo S. Nicolò di Militello V.C., Statua del Cristo alla Colonna della basilica di S. Gregorio Magno di Vizzini, Ex Parlatorio delle Sacre Vergini del Monastero S. Maria degli Angeli e il Presepe del XVIII sec. della Parrocchia di Santa Agrippina, entrambi a Mineo.

“Non posso che ringraziare l’assessore Razza per questa che è una vera azione a tutela del patrimonio storico culturale, particolarmente lieto per l’attenzione dedicata al calatino” dichiara il consigliere provinciale del collegio Giuseppe Mistretta.