Politica, business e il sistema di accoglienza dei migranti nel calatino

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In questa intervista di Pino Cascino, Tvr Xenon, Caltagirone, le omissioni, connivenze e convenienze attorno al bussiness dell’ accoglienza dei migranti nel calatino, Cara e dintorni.
Il grande bluff del “Patto per la sicurezza”, il suo mancato rispetto con le omissioni dei sindaci che non ne reclamano la osservanza o, addirittura, lo violano essi stessi, come componenti del Cda del consorzio di gestione del Cara di Mineo, “Calatino terra di accoglienza”. Bandendo la nuova gara di appalto dei servizi nel “Residance degli aranci” con la previsione di ospitare ben più di duemila ospiti.
La petizione popolare ignorata dal sindaco di Mineo che reclama la piena attuazione del citato patto, la riduzione dei tempi per l’esame dello status di rifugiato, la zona franca fiscale come compensazione alla popolazione calatina, il ristoro per danni subiti dagli agrumicoltori e il passaggio al sistema di accoglienza degli Sprar.
Le stranezze della scorsa campagna elettorale di Mineo che portò al successo il neo sindaco Anna Aloisi, appartenente al Ncd di Angelino Alfano, sostenuta nella competizione politica dall’On. Giuseppe Castiglione, ex soggetto attuatore del Cara di Mineo, e da Paolo Ragusa, presidente del consorzio “Sol Calatino”, presente nell’associazione temporanea d’imprese a cui sono stati affidati i servizi milionari del Cara di Mineo.
Il numeri che hanno impedito al sindaco di Caltagirone, Nicola Bonanno, di essere sfiduciato e il “Patto per l’economia sociale del calatino”.
Villa Montevago, i migranti e la dimenticata economia reale del calatino.
Questo e tanto altro per far luce nel momento più buio per il nostro territorio.
Il videolink dell’intervista